Il vetro di Murano, uno dei più famosi prodotti artigianali frutto del magico incrocio tra arte ed artigianato, è famoso tanto per la sua storia, si pensa che già all’epoca romana la regione era conosciuta per la lavorazione del vetro, che per le sue utilizzazioni da parte di artisti, designer ed architetti riconosciuti in tutto il mondo. Infatti, essendo ancora oggi, lavorato da maestri che portano avanti i metodi tradizionali per la creazione di oggetti unici e dal valore inestimabile, come vetri di prima lavorazione, vetri incisi, vetri decorati, vetri decorati per sabbiatura, vetri molati, lavorazioni murrine, specchi e vetri a lume e perle.

Di grande impatto anche gli articoli per l'illuminazione, che grazie alla particolarità e ai colori del vetro di Murano conferiscono a lampade e lampadari un tocco speciale e dei riflessi impossibili da riprodurre utilizzando materiali non originali.

La globalizzazione si estende ormai a tutti i settori dell’economia e da anni ormai le piccole botteghe artigiane fanno fatica a sopravvivere. Fortunatamente ci sono aziende che per politica utilizzano solamente prodotti originali, come ad esempio muranolampstore. Se da un lato il web supporta il processo grazie al quale tutto può essere potenzialmente a nostra disposizione in qualsiasi parte del mondo e anche grazie ad internet che si possono tutelare i diritti degli stessi artigiani a difendere l’originalità dei loro artefatti.

E’ nostro dovere tutelare le eccellenze Made in Italy che, come il vetro di Murano sono a rischio di contraffazione. E’ proprio quello che è successo agli artigiani di Murano, che sono stati sostenuti da un gruppo di ragazzi volontari per ovviare il grande problema dei prodotti che si dicono di Murano, ma che invece in gran parte provengono dal Marocco, Romania e Cina. A tal proposito quest’anno è stata indetta a Venezia una campagna chiamata “Turista protetto” in difesa del vero vetro di Murano, il cui obiettivo è stato informare i turisti della Laguna in visita da marzo ad inizio aprile scorsi, la cui presenza è significativa proprio durante il periodo pasquale, per evitare che acquistino finti vetri di Murano.

Il gruppo di giovani veneziani, qualificati e dotati di dépliant informativi disponibili in ben otto lingue, ha coinvolto i turisti per scattare loro una foto, nella quale due di loro indosseranno un costume raffigurante l’immagine di un’opera in vetro di Murano che porta il marchio di garanzia e di origine, ovvero la scritta “Born in Murano”, l’altro invece metterà in evidenza uno dei simboli ben conosciuti nei social network, quello che individua l’ubicazione geografica.

La campagna di sensibilizzazione, interamente organizzata sul Web, è riuscita a pubblicare le foto scattate ai turisti sulla pagina facebook di Promovetro e a farle condividere sui principali social network, anche dai turisti stessi attraverso i loro profili, proprio per promuovere l’iniziativa attraverso l’immagine e con questa, il messaggio di tutela dell’artigianato di Murano.

La contraffazione di questi preziosi ed originali articoli fatti in vetro secondo tradizionali tecniche, sottrae al mercato degli artigiani più di duecentomila milioni di Euro all’anno secondo i dati dell’Adiconsum Veneto mettendo in pericolo molti posti di lavoro. Sull’isola di Murano, meta imprescindibile dei turisti che passano per la zona di Venezia, le antiche fornaci ed i laboratori hanno subito una forte riduzione, se ne possono infatti trovare attualmente un centinaio, contro i più di mille che si erano sviluppati nel tempo. Purtroppo lo stesso vale per gli addetti ai lavori che erano più di cinque mila negli anni Sessanta e che, attualmente, riescono a malapena a raggiungere il migliaio.

Elisa Peressin