da "Canto general" di Pablo Neruda

Pubblicata il: 11/09/2016
da "Canto general" di Pablo Neruda
Fonte: IPENSIERIDIPROTAGORA.BLOGSPOT.IT

Nostra terra, vasta terra, solitudini, si popolò di voci, braccia, bocche. Una silenziosa sillaba ardeva aggregando la rosa clandestina, fino a che le praterie trepidarono coperte di metalli e di galoppi. Fu dura la verità come un aratro Spezzò la terra, stabilì il desiderio, affondò le sue propagande germinali e nacque nella segreta primavera. Fu ridotto al silenzio il suo fiore, fu...

Continua a leggere
Notizie correlate
Commenta
FACEBOOK